Data di pubblicazione su Web 06/03/06
Assegnato per la prima volta ad un filosofo il “Prix Italiques”.
La professoressa Giulia Belgioioso riceverà il premio
il prossimo 10 marzo in Campidoglio
La giuria internazionale del “Prix Italiques”, giunto quest’anno alla sua VIII edizione, ha attribuito il prestigioso riconoscimento, che premia un’opera italiana sulla cultura francese o francofona, a Giulia Belgioioso, professore ordinario di Storia della Filosofia presso l’Università di Lecce, per il volume, da lei curato, relativo all’edizione delle “Lettere” di Descartes, recentemente pubblicato da Bompiani.
La prestigiosa giuria internazionale che ha assegnato il premio è composta da: Paolo Carile (presidente); Vincenzo Consolo, Benedetta Craveri, Elisabeth de Balanda, Michèle Gendreau Massaloux, Yves Hersant, Sylviane Léoni, Jean Musitelli, Valeria Pompeiano, Jacqueline Risset.
Il premio, assegnato quest’anno per la prima volta ad un filosofo, sarà consegnato a Giulia Belgioioso dal presidente dell’Association Italiques, Paolo Carile, in Campidoglio (musei Capitolini, sala Pietro da Cortona), venerdì 10 marzo 2006, alle ore 17.30; alla cerimonia saranno presenti gli assessori alla Cultura dei comuni di Roma e Parigi, Gianni Borgna e Christophe Girard, e gli ambasciatori di Belgio e Francia.
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Giulia Belgioioso si è laureata in Filosofia nel 1969 presso la facoltà
di Lettere dell’Università degli Studi di Lecce, discutendo una
tesi su “La reazione anticartesiana di Paolo Mattia Doria” (relatore
professor Paolo Casini). La sua attività scientifica e didattica si è
svolta interamente nell’ateneo di Lecce, anche se ha tenuto corsi presso
l’Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbonne e lezioni presso Paris
IV (Sorbonne) e l’UCLA.
Ha fondato nel 1988, e da allora dirige, il “Centro interdipartimentale
di Studi Descartes e il Seicento” (www.cartesius.net), promuovendo delle
convenzioni di collaborazione scientifica tra l’Università di Lecce
e l’Università di Paris IV Sorbonne, l’ENS, EPHE; coordina
il dottorato internazionale in “Forme e storia dei saperi filosofici nell’Europa
moderna e contemporanea”; è Segretaria scientifica del Centre d’études
cartésiennes di Paris IV-Sorbonne e, con tale qualifica, fa parte della
redazione scientifica del “Bulletin cartésien/Archives de philosophie”;
fa parte del Consiglio Scientifico della “Associazione degli studiosi
di filosofia di lingua francese” della facoltà di Lettere dell’Università
di Bologna (presidente il professor Walter Tega). È autrice di monografie
e saggi sulla filosofia italiana e francese del secolo XVII e ha partecipato
a numerosi convegni nazionali ed internazionali sui temi connessi alla filosofia
di Descartes e del cartesianismo.
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L’Association italique nasce nel 1996 dalla donazione da parte dell’ambasciata
di Francia della biblioteca dell’ex Centre Culturel Français all’Università
degli Studi Roma Tre che ha rilevato anche la sede nel cinquecentesco Palazzo
Capizucchi, la cui cappella é oggi Sala di conferenze. L’Association
è nata allo scopo di dare nuovo slancio, nel quadro europeo, ai tradizionali
legami tra il Belgio francofono, l’Italia e la Francia. Nel 1997 istituisce,
in collaborazione con l’UNESCO, l’Agence Universitaire della Francophonie
et le Assicurazioni Generali, il Prix Italiques che quest’anno viene assegnato
a Roma (altre sedi sono Parigi, o Bruxelles). Il Prix Italiques premia opere
originali, anche audiovisive, francesi o francofone, consacrate ad aspetti della
cultura italiana o opere italiane dedicate alla cultura e alla società
francese o belga di lingua francese.
I premiati
1997 : Jean Gili, Histoire du cinéma italien des origines à nos
jours, éditions La Martinière
1998 : Alberto Arbasino, Parigi o cara, éditions Adelphi
2000 : Hugues Le Paige, auteur du film O Belgio mio !
2001 : Diane de Selliers, éditrice de La Légende dorée
de Jacques de Voragine
2002 : Benedetta Craveri, La civiltà della conversazione, éditions
Adelphi
2003 : Damien Wigny, Guides sur la Toscane, éditions Electa
2004 : ex æquo : Martin Rueff, Trente ans de poésie italienne :
1975-2004, anthologie réalisée par la revue Po&sie, 109-110,
éditions Belin et Bertrand Schefer, auteur de la traduction française
intégrale du Zibaldone de Leopardi, éditions Allia.