GUIDA AL DOTTORATO
a cura di Maria Cristina Fornari

 

0. In generale


Per accedere al Dottorato si deve partecipare al Concorso di ingresso. Il bando viene pubblicato sulla G.U., in genere a partire dal mese di agosto: si consiglia di prestare attenzione al sito dell’Ateneo e alla G.U., supplemento “Concorsi”.

Qualora si sia risultati vincitori (con borsa di studio o senza), una volta ricevutane comunicazione ufficiale da parte degli uffici, si deve procedere all’iscrizione (con borsa di studio o senza). L’iscrizione (con relativo pagamento delle tasse) va rinnovata ogni anno (sia per i borsisti, sia per i non borsisti), una volta ottenuto il passaggio d’anno da parte del Collegio dei docenti.

L’ufficio a cui fare riferimento è l’Ufficio Dottorandi dell’Ateneo (Dott. Pierluigi Manti - tel.: +39 0832 29 3570 / 3582 - pierluigi.manti@unisalento.it).

Per ottenere il passaggio d’anno i Dottorandi dovranno:
a) Avere attestata la frequenza all’attività didattica organizzata dal Dottorato.
b) Presentare relazione scritta della loro attività di ricerca.
c) Ottenere relazione scritta da parte dei loro tutors qualora questi non potessero essere presenti alla riunione del Collegio.
d) Compilare e consegnare appositi registri (consegnati ai dottorandi all’inizio di ogni a.a.), firmati dal tutor, sull’attività di studio e ricerca.
d) Rispetto al lavoro di tesi:
Per avere il passaggio tra il I e il II anno: il dottorando dovrà presentare l’indice, circa 1/3 del lavoro di tesi, la bibliografia.
Per avere il passaggio tra il II e il III anno: il dottorando dovrà presentare circa 2/3 della tesi.


LA MANCATA PRODUZIONE E CONSEGNA DELLA DOCUMENTAZIONE DI CUI SOPRA, COMPORTERÀ UN GIUDIZIO NEGATIVO RELATIVAMENTE AL PASSAGGIO ALL’ANNO SUCCESSIVO DI DOTTORATO E ALL’AMMISSIONE ALLA DISCUSSIONE DELLA TESI.

Il Dottorato ha durata triennale. Una volta terminato il triennio, se non si chiede una proroga, si procede alla discussione della tesi, che va consegnata in genere qualche mese dopo la fine del ciclo dottorale.
Per poter essere ammesso alla discussione il dottorando dovrà presentare tutta la tesi, completa e stampata, corredata di indice e bibliografia.


1. Attività didattica (obbligatoria)


Il Collegio dei Docenti organizza, durante l’anno accademico, delle sessioni di seminari con obbligo di frequenza. In concomitanza con ogni sessione seminariale, è indetta una riunione nella quale i dottorandi espongono i progressi e lo stato delle loro ricerche. In genere tali riunioni si svolgono nella seconda metà di gennaio; a maggio; nella seconda metà di ottobre.

Si può essere esentati:
1) se all’estero per il soggiorno di studio e ricerca (in tal caso, si deve PREVENTIVAMENTE richiedere autorizzazione al Coordinatore).
2) se ammalati (in tal caso si deve inviare certificato medico) o impossibilitati per seri motivi personali (in tal caso si deve darne notizia preventivamente, quando possibile, al Coordinatore).
In caso di assenza di cui al punto 2), le assenze verranno recuperate mediante la frequenza a seminari/corsi organizzati presso l’Università del Salento.
Ad ogni appuntamento i Dottorandi dovranno presentare relazione scritta della loro attività scientifica e di ricerca.
È vivamente consigliato inviare la suddetta relazione per via telematica, in tempo utile, ai propri tutors e ai membri del Collegio.
Nella prima riunione ufficiale, i nuovi dottorandi sono tenuti a formalizzare il loro progetto di ricerca.
Il Collegio dei Docenti può autorizzare (su richiesta scritta preventiva dell’interessato) la frequenza di attività formative attinenti alla ricerca, svolte in sedi universitarie diverse dall’Università del Salento, fino a un massimo di 10 ore a triennio.


2. Soggiorno all’estero (obbligatorio)


I Dottorandi sono obbligati a svolgere attività formativa e di ricerca all’estero per almeno 6 mesi (anche non continuativi), secondo quanto stabilito dal Regolamento del Dottorato. Tale attività deve essere debitamente certificata, nella forma di attestati o di autocertificazione di partecipazione a lezioni, seminari e convegni, e del lavoro svolto in archivi e biblioteche.
Il soggiorno all’estero deve cadere preferibilmente entro il primo o al massimo il secondo anno.
Il soggiorno di studio e ricerca si svolge normalmente in Francia, nelle sedi partner dell’Università di Paris Sorbonne-Paris IV e dell’EPHE. Qualora i tutors lo ritengano necessario ai fini della ricerca e del lavoro di tesi, il soggiorno all’estero può svolgersi anche in un Paese diverso dalla Francia.
I Dottorandi che si recano presso l’Università di Paris Sorbonne-Paris IV hanno diritto all’iscrizione (gratuita) alla Sorbonne, con tutti i vantaggi connessi (accesso alle biblioteche ecc.).

Il soggiorno all’estero deve essere preventivamente autorizzato dal Collegio dei docenti cui va indirizzata la richiesta di autorizzazione di permanenza all'estero.
Dove alloggiare: purtroppo non c’è possibilità di avere strutture convenzionate per l’alloggio, tranne l’Ecole Normale, che ogni anno consente a un solo dottorando (prevalentemente designato dal Centro cartesiano dell’Università del Salento, col quale l’ENS è in convenzione) di usufruire della sua ospitalità.
Una volta stabilita la sede e la data del soggiorno n Francia, si consiglia al dottorando di riferirne al Coordinatore del Dottorato, in modo da organizzare, quando possibile, una rotazione nei soggiorni.
Chi si reca presso la Sorbonne può rivolgersi, per informazioni, ai Servizi Relazioni Internazionali, Prof. Jacqueline LICHTENSTEIN (Jacqueline.Lichtenstein@paris-sorbonne.fr). Ma si veda anche la pagina “Le logement à Paris”.
Chi intende studiare presso l’EPHE può rivolgersi a Mme Anne SOULEZ, Bureau de la vie studiante. Tél: +33 (0)1 53 63 61 74; vieetudiante@ephe.sorbonne.fr



3. Tesi in cotutela (obbligatoria)


Entro e non oltre il primo anno, il Dottorando, di concerto con il suo tutor italiano, prenderà contatti con il suo tutor straniero per l’attivazione della Cotutela di tesi. Prenderà altresì visione di tutte le pratiche necessarie, che sarà sua cura avviare e seguire presso gli uffici a ciò preposti (Ufficio Dottorandi dell’Università del Salento; uffici delle sedi francesi).
La cotutela deve essere bilingue e deve essere compilata secondo i moduli disponibili in rete, su siti della sede prescelta. Una volta compilata, di concerto col tutor, il dottorando prenderà contatto col Dott. Fabio Sulpizio (fabio.sulpizio@unisalento.it) che avrà cura di inviarla agli uffici (di Lecce e di Parigi) per le firme necessarie.
Si fa presente che è necessaria l’iscrizione (da rinnovare ogni anno) presso la sede con la quale si avvia la cotutela. Si raccomanda di informarsi presso le segreterie e gli uffici della sede prescelta (anche tramite accesso ai siti web: leggere bene le disposizioni) sulle date e le modalità di tale iscrizione (ad esempio, in Sorbonne, le due finestre possibili sono maggio e ottobre).
NB: La sede francese prevede di rimanere iscritti per non meno di due anni, se si vuole discutere la tesi in cotutela: dunque si raccomanda di calcolare bene i tempi, se non si vuole rimanere “bloccati” con la discussione!

 

4. La discussione della tesi


Una volta ammessi alla discussione della tesi, si raccomanda di seguire le procedure necessarie (soprattutto per la sede francese) per la discussione. Si fa presente che, oltre alla richiesta esame finale presso l’Università del Salento, analoga richiesta va fatta presso la sede con la quale si è avviata la cotutela. (Attenzione ai tempi di accettazione della domanda, di consegna di tesi e di invio ai pre-rapporteurs!).
Per quanto riguarda l’EPHE, indispensabile consultare la CHARTE DES THESES.
Si veda anche la PICCOLA GUIDA PER GIOVANI DOTTORANDI A PARIGI, con l’avvertenza che le info qui contenute non sono aggiornate.
Per quanto riguarda la Sorbonne, ricordiamo che la tesi va consegnata due mesi prima della data prevista per la discussione. Un mese prima della discussione la tesi va invece inviata ai pre-rapporteurs (che il Collegio indicherà), incaricati di stilare un rapporto per l’ammissione della tesi alla discussione. Indispensabile consultare la sezione dedicata al DOTTORATO dell’Università Sorbonne-Paris IV. La tesi può essere redatta e discussa in Italiano o in Francese. In ogni caso, è necessario stilarne un ampio abstract nella lingua non prescelta per la stesura. La sede di discussione (Lecce o Parigi) generalmente è quella che corrisponde alla lingua di stesura, ma il Collegio può decidere altrimenti.
In caso di necessità e per seri motivi, si può chiedere una proroga per il lavoro di tesi. In questo caso la discussione avviene normalmente col ciclo successivo. La domanda di proroga va avanzata al Collegio dei docenti in tempo utile (prima della fine del terzo anno).

 

5. Per finire


Consigliamo di navigare con attenzione per i siti dell’Università del Salento, della Sorbonne e dell’EPHE (nonché alla sezione Modulistica Dottorandi del sito di Ateneo ove è possibile trovare ulteriore modulistica a seconda delle esigenze).
In caso di dubbi o domande di carattere amministrativo rivolgersi all’Ufficio Dottorandi (Dott. Pierluigi Manti - tel.: +39 0832 29 3570 / 3582 - pierluigi.manti@unisalento.it).
Per quanto riguarda le cotutele rivolgersi al Dott. Fabio Sulpizio (fabio.sulpizio@unisalento.it).
Per dubbi e questioni di carattere generale e organizzativo rivolgersi alla Dott.ssa Maria Cristina Fornari (mariafor@tin.it) o al Dott. Massimiliano Savini (massimiliano.savini@tiscali.it).