Giuliano CAMPIONI

CURRICULUM VITAE

 

Nato a Pescia (PT) il 26. 12. 1945.

Professore Ordinario di Storia della Filosofia

Via Napoli 27

56123 Pisa tel. 050/564609

Università di Lecce - Dipartimento di filosofia

tel. 0832/336730 fax 336626

E-Mail: campioni@ilenic.unile.it

campioni@fls.unipi.it

 

 

Ottiene nell'ottobre 1964, in seguito a concorso nazionale per esami, un posto di alunno del corso ordinario presso la Classe di Lettere e Filosofia della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Nel giugno del 1970 si laurea in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Pisa, con pieni voti e lode, discutendo una tesi dal titolo Genesi della filosofia di Nietzsche (relatore: prof. Nicola Badaloni, correlatore: prof. Giorgio Colli).

Ottiene nel novembre 1970, in seguito a concorso nazionale per titoli e colloquio, un posto di perfezionamento presso la Classe di Lettere e Filosofia della Scuola Normale Superiore, per gli anni accademici 1970/71 e 1971/72.

In seguito a concorso, dal 1.1.1975, svolge attività didattica e di ricerca presso l'Istituto di filosofia della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Pisa con la qualifica di contrattista quadriennale.

Nel 1977 ottiene il diploma di perfezionamento in Filosofia presso la Scuola Normale Superiore con pieni voti e la lode discutendo una tesi su alcuni aspetti del pensiero filosofico europeo della seconda metà dell'Ottocento.

Nel luglio del 1979 vince il concorso per un posto di assistente ordinario presso la cattedra di Storia della filosofia della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Pisa e presta servizio con tale qualifica dal 1/1/1980.

Dall'inizio dell'anno accademico 1982/83, in seguito al giudizio d'idoneità, insegna quale professore associato, presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Pisa, Storia della filosofia contemporanea.

Dall'anno accademico 1984/85, quale professore associato (confermato in ruolo dal 21/3/1986) insegna Storia della filosofia moderna e contemporanea.

Risultato tra i vincitori del Concorso di professore universitario di ruolo prima fascia nel Gruppo M08A (titolo: Storia della filosofia), dall'inizio dell'anno accademico 1995/1996 insegna Storia della filosofia, presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Lecce.

Nell’anno accademico 1997-1998 tiene per supplenza anche gli insegnamenti semestrali di Storia della filosofia contemporanea e Filosofia della storia.

Nell’anno accademico 1998-1999 tiene per supplenza gli insegnamenti semestrali di Filosofia Teoretica I e II.

Dall’anno accademico 1999 tiene per supplenza l’insegnamento semestrale di Estetica.

Dall’anno accademico 1997-98 è Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’educazione.

E’ direttore del  «Centro Interdipartimentale di ricerche su Nietzsche e la cultura dei secoli XIX e XX», presso l’Università di Lecce, che ha come finalità la promozione della ricerca filologica, storica, bibliografica e teoretica su Friedrich Nietzsche in particolare e la cultura europea della seconda metà dell’800 in generale.

Nell’anno accademico 1996-97 ha diretto il Corso di perfezionamento in “Filosofia” Concezioni filosofiche della libertà; nell’anno accademico 1997-98 il Corso di perfezionamento in “Filosofia” La questione dell’essere nella storia del pensiero; nell’anno accademico 1998-1999 il Corso di perfezionamento in “Filosofia”, Filosofia e Letteratura.

Ha fatto parte, negli anni 1995-1998, del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in “Discipline storico-filosofiche” dell’Università di Lecce.

Fa parte, dall’anno 1998, del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in “Etica e Antropologia. Storia e fondazione” dell’Università di Lecce.

 

 

 

Ha compiuto studi sulla filosofia e sulla cultura della seconda metà dell'Ottocento con particolare riferimento a Nietzsche.

Il tentativo è stato quello di dare la genesi e il significato storico delle categorie centrali del pensiero del filosofo tedesco.

In tal modo la figura di Nietzsche è venuta a definirsi nel complesso rapporto con la cultura dell'epoca (Schopenhauer, Lange, Wagner, Burckhardt, Hartmann, Dühring, Mach, Emerson, Mill, Guyau etc.).

Il lavoro storico-filosofico su Nietzsche si è incontrato, fin dall'inizio, con l'attività di Mazzino Montinari per l'edizione critica.

Sulla genesi dell'edizione Colli-Montinari, nelle sue motivazioni storiche e culturali, sul percorso intellettuale e sul metodo storico e filologico di Montinari, ha pubblicato più saggi e molto materiale inedito. Da ultimo, presso Adelphi (1999), ha curato l’edizione di M. Montinari, Che cosa ha detto Nietzsche , con una nota sulla storia dell’edizione.

Fin dal 1983, come coordinatore locale per la sede di Pisa, ha lavorato alla ricerca finanziata dal Ministero della P.I. e MURST (40%) dal titolo La bi­blio­­teca e le letture di Nietzsche. Questa ricerca, programmata e diretta da Mazzino Montinari, sta continuando e si è intensificata in questi ultimi anni dando importanti contributi per la definizione dell'apparato critico dell'edizione.

Questi contributi sono regolarmente pubblicati sulle «Nietzsche-Studien» anche degli ultimi anni..

Lo scopo generale della ricerca è di ricostruire la biblioteca e le letture di Nietzsche sulla base: 1) dei voll. della sua biblioteca postuma conservata a Weimar 2) delle fatture librarie conservate a Weimar 3) delle citazioni dirette o indirette da ricercare in a) Opere e frammenti postumi di Nietzsche b) lettere di Nietzsche, a Nietzsche, su Nietzsche c) altre testimonianze di contemporanei.

Obiettivo è inoltre quello di pubblicare un catalogo completo di tutte le letture di Nietzsche e di impostare - sulla base della consultazione della biblioteca postuma - lo studio delle glosse marginali da Nietzsche frequentemente apportate ai libri che leggeva; questo studio comprende: la decifrazione e la preparazione di un'edizione critica delle glosse medesime.

Dopo vari, prolungati soggiorni a Weimar (Archivio Goethe-Schiller e Anna-Amalia Bibliothek) e più brevi periodi di lavoro presso altre biblioteche (Basilea e Parigi), e un lungo lavoro su microfilms e fotocopie, il nuovo catalogo della biblioteca postuma è ultimato. Attualmente è in corso un’ ultima revisione per la pubblicazione a stampa presso l’editore de Gruyter (nella serie «Supplementa nietzscheana»).

Curatori del catalogo sono: Giuliano Campioni, Paolo D’Iorio, Maria Cristina Fornari, Francesco Fronterotta, Andrea Orsucci.

Il progetto di una versione informatica su CD (tutte le informazioni del volume a stampa, cui si aggiungerà la riproduzione fotografica delle pagine che contengono tracce di lettura e la decifrazione delle glosse a margine) è stato presentato in più occasioni.

Si veda, per questo, la pubblicazione:

G. Campioni, P. D’Iorio, M.C. Fornari, F. Fronterotta, A. Orsucci: Nietzsche e i suoi libri; catalogo multimediale di una biblioteca d’autore  in «Filosofia & Informatica» Convegno Nazionale Società Filosofica Italiana, a cura di L. Floridi, Paravia, Torino 1996, pp. 153-161.

Dopo la morte di Mazzino Montinari il lavoro su Nietzsche si è sviluppato in stretto contatto e collaborazione con i gruppi di lavoro che a Berlino e Basilea portano avanti l'edizione critica, coordinati dal prof. Wolfgang Müller-Lauter e prof. Karl Pestalozzi.

E’ con Mario Carpitella, curatore e responsabile dell’edizione italiana Colli-Montinari dell’Epistolario e delle Opere di Nietzsche. In questa edizione ha pubblicato ha curato, con Federico Gerratana, l'apparato al terzo volume dell'Epistolario di Nietzsche, con Mario Carpitella, i due tomi  del primo volume delle Opere comprendente gli scritti giovanili e filologici fino al 1869. Ha approntato per Adelphi, l'edizione, con apparati e note, di F. Nietzsche, Appunti filosofici (1867-69) e Omero e la filologia classica (in collaborazione con Federico Gerratana).

Negli ultimi anni al centro dell'interesse e della ricerca il rapporto di Nietzsche con la contemporanea cultura francese, su cui sta pubblicando per la P.U.F di Parigi un'ampia monografia.

In questa direzione la ricerca, da lui coordinata, che vede interessate le Università di Lecce, Bari, Firenze, Pisa, sul tema Logica e fisiologia della decadenza.  L’unità di ricerca di Lecce (all’interno del progetto generale) intende indagare i rapporti di Nietzsche con la fisiologia e la psicologia dell’800, in particolare in connessione con l’importante tema della decadenza. La decadenza, per Nietzsche, che si riferisce a tutta una serie letture, sia filosofiche che scientifiche, soprattutto francesi (tra questi: C. Bernard, Féré, Ribot, Renan, Bourget, Taine) è in primo luogo un fenomeno di decomposizione di un organismo (animale, sociale) che libera la singola parte dalla subordinazione al lavoro coordinato della totalità. Si tratta  di indagare tutte le premesse e le conseguenze di tale definizione della decadenza.

A partire dal lavoro agli apparati per l’edizione critica Colli-Montinari delle Opere e dell’Epistolario di Nietzsche, si vuole far emergere la ricca e complessa relazione tra i temi affrontati da Nietzsche nell’ultimo periodo (décadence, ‘nichilismo’, ‘grande politica’) e la contemporanea cultura francese. Le nozioni di décadence e la fisiologia dell’arte trovano una loro più precisa definizione attraverso il confronto attivo con la “psicologia” e la “fisiologia” francese. In particolare Nietzsche valorizza la tradizione critica degli “ideologues” che vede realizzata nell’energia di Stendhal e dei suoi seguaci (i «rougistes ») che si opponevano alla diffusa e fatale «malattia della volontà». Nietzsche analizza e combatte anche le multiformi espressioni di una décadence storicamente definita ed espressione comunque di un disagio e rifiuto dell’uomo «medio»: esotismo, cosmopolitismo, culto del primitivo e dell’innocente, religione della sofferenza, tolstoismo, wagnerismo come oppiaceo, buddismo etc. Deve essere analizzato più a fondo, su questi temi, il rapporto di Nietzsche con Paul Bourget e con Hippolyte Taine. Si tratta di indagare inoltre quanto il filosofo venga confermato, nel suo radicale atteggiamento antimetafisico, dalle ricerche della nuova psicologia francese (in particolare  in Th. Ribot) capace di cogliere, con la fisiologia, il carattere dinamico e  la sua complessità del reale.  La struttura plurale dell’io, la costruzione genealogica del soggetto, la ricerca di «un nuovo centro» (e quindi le figure dell’”uomo superiore” e del “superuomo”) trovano in tal modo una migliore comprensione storica. L’ipnotismo come strumento di indagine (la «vivisezione morale») della nuova psicologia cambia i tradizionali parametri di lettura con la dissoluzione del concetto stesso di individuo psicologico (“dividuum” o molteplicità di individui), col superamento della monodimensionalità della vita psichica. Ci troviamo di fronte a più storie, più organizzazioni,  più “persone” e al conseguente carattere convenzionale/sociale delle valutazioni di salute e malattia. La realtà psicologica è molteplicità: il suo forte dinamismo non tende spontaneamente all’armonia tra le parti, ma questa è frutto dell'esercizio egemonico di una sulle altre. Anche il tema della volontà, in Nietzsche, può trovare, in connessione alle discussioni del tempo, una migliore definizione (pensiamo all’importanza di uno scritto come Le malattie della volontà di Ribot, 1883).

Ha affrontato, in questi anni,  anche momenti centrali della fortuna di Nietzsche (in particolare nella cultura tedesca, austriaca e francese).

Nell’anno 1998, ha approfondito il rapporto di Thomas Mann con Nietzsche analizzando in particolare Doktor Faustus quale “romanzo di Nietzsche”.  Su questo tema ha tenuto un seminario all’Università di Roma.

Per l’anno 1996/97 partecipa alla ricerca, coordinata da Michele Ciliberto: Corporeità e malattia nell’esperienza di Gerolamo Cardano: aspetti storici e fortuna storiografica.

Per gli anni 1998-1999 fa parte della ricerca di tipo interuniversitario, coordinata da Michele Ciliberto dell’Università di Pisa, su Genesi e caratteri della filosofia moderna. Il titolo specifico del programma dell’Unità di ricerca dell’Università di Lecce è: Pascal, Montaigne e i moralisti francesi nella filosofia di Friedrich Nietzsche.

La ricerca ha indagato il senso complessivo e articolato della presenza di autori francesi del Seicento e del Settecento nella filosofia critica di Nietzsche e, più in generale, della forte valorizzazione del XVII secolo (“secolo aristocratico, ordinatore, superbo verso ciò che è animale, severo con il cuore” “il secolo della volontà forte; anche quello della forte passione”). Di qui anche il non univoco atteggiamento (imposto a molta critica dagli schemi interpretativi heideggeriani) verso Descartes, valorizzato in più modi da Nietzsche a partire da Umano, troppo umano : “Aristocratismo:  Cartesio. Dominio della ragione, testimonianza della sovranità della volontà.”. Cartesio è definito anche (con Aristotele, Bacone e Comte) “grande metodologo”.

I risultati di queste ricerche, allargate anche al tema centrale del “Rinascimento” in Nietzsche, sono stati illustrati e discussi in più Convegni e seminari internazionali e pubblicati in più saggi.

Per gli anni 2000-2001 fa parte della ricerca di tipo interuniversitario, coordinata da Michele Ciliberto dell’Università di Pisa, su Le opere latine di Giordano Bruno: edizione critica, traduzione italiana, fortuna storica . Il titolo specifico del programma dell’Unità di ricerca dell’Università di Lecce è: Momenti della fortuna di Giordano Bruno in Germania: Arthur Schopenhauer, Ludwig Feuerbach, Heinrich von Stein, Friedrich Nietzsche.

Nell’ambito della cultura tedesca più nota e studiata la ricezione di Bruno nella filosofia idealistica tedesca con la centralità di Jacobi (Briefe über die Lehre des Spinoza) e di Schelling (il dialogo Bruno) da cui si irradia nel resto dell’Europa, con la imposizione di schemi interpretativi e di dibattito a cui era difficile sottrarsi, il nuovo vivace interesse per il filosofo italiano. Meno studiato il percorso che l’unità di ricerca dell’Università di Lecce ha inteso indagare: in primo luogo la costante e articolata attenzione di Arthur Schopenhauer nei confronti del filosofo italiano. Schopenhauer legge Bruno già nel suo fecondo periodo di formazione a Dresda (1814-1817). L’interesse (prima ancora che a De la causa che Schopenhauer qualche anno dopo vorrebbe addirittura tradurre personalmente in tedesco - lettera del 25. XI. 1824) va al De triplici minimo et mensura preso in prestito alla biblioteca della città.  Di queste letture rimangono raccolte di citazioni fatte dal filosofo tedesco. Attraverso il Nachlaß  - pubblicato in modo non esaustivo da Hübscher - e, soprattutto, attraverso una diretta verifica sui manoscritti e sui libri della sua biblioteca presso lo Schopenhauer-Archiv della Universitäts- und Stadtbibliothek di Francoforte sul Meno, si intende approfondire il significato di questo primo impegnativo avvicinamento del giovane Schopenhauer a Bruno, valutare l’immersione in un clima culturale propizio (da Goethe ad Hamann) e la direzione idealistica e ‘mistica’ della sua lettura.

Il forte impatto su Schopenhauer delle opere italiane, visibile negli appunti del periodo (Cogitata), si ha con i due volumi dell’ edizione  di Adolfo Wagner che il filosofo legge nello stesso anno di pubblicazione (1830). Queste Opere presentano numerose tracce di lettura e glosse a margine. Certamente è presente in Schopenhauer l’ammirazione anche per la figura etica ed ‘eroica’ del filosofo avvicinato a Spinoza, ‘genio’ isolato in Occidente (“pianta tropicale in Europa”): il “saggio” che sarebbe stato onorato sul Gange (l’immagine sarà ripresa alla lettera da Richard Wagner). La finalità dell’unità di ricerca è di arrivare alla pubblicazione di più contributi sui vari momenti della valorizzazione schopenhaueriana di Bruno e di eventuali materiali inediti a proposito di questo tema.

Un secondo momento dell’indagine riguarda gli scritti su Giordano Bruno di Heinrich von Stein, figura minore ma indubbiamente significativa per le sue varie relazioni (Eugen Dühring, Richard Wagner, Paul Rée, Friedrich Nietzsche e, in ultimo Wilhelm Dilthey con cui prenderà, nell’estate del 1884, una seconda abilitazione: Die Entstehung der neueren Ästhetik, 1886) e per il suo percorso  interrotto da una immatura morte che lo colse, trentenne, nel 1887 quando ricopriva una cattedra di Estetica a Berlino. Stein è espressione di impulsi culturali diversi, non sempre armonizzati. Promettente filosofo sotto l'influsso di Dühring e della sua “Wirklichkeitsphilosophie”, approda ben presto ad un “idealismo” schopenhaueriano – wagneriano. “Die Ideale des Materialismus” il titolo significativo del suo primo libro. Scrittore di estetica e difensore della causa wagneriana, per un anno (dal 20 ottobre 1879) precettore di Siegfried Wagner, si abiliterà successivamente in filosofia ad Halle con una tesi su Giordano Bruno. Entrerà anche, dopo la morte di Wagner, in rapporti con Nietzsche, a cui cercherà di far conoscere meglio il filosofo italiano.

In realtà la lettura schopenhaueriana – e ancor più quella ‘eroico’ idealistica di Stein – non potevano non incontrare la diffidenza di Nietzsche che sullo scritto di abilitazione  di Stein (Sull’importanza dell’elemento poetico nella filosofia di Giordano Bruno) esprimerà forti riserve: “troppo poca coscienza filologica!” (8 luglio 1881). La dissertazione fu più volte rielaborata.

La valorizzazione di Bruno da parte di Nietzsche (pur influenzata da Stein) non va oltre la figura del filosofo-poeta in cui “l’artista è solo una parte dell’uomo”.

Accanto alla dissertazione su Bruno si deve indagare a fondo il senso di un’opera come Helden und Welt. Dramatische Bilder, eingefürt durch R. Wagner. Chemnitz 1883, in cui Stein esprime pienamente l’idealismo eroico-germanico di Wagner (il modello è “La Renaissance” di Gobineau). Uno dei “quadri” drammatici (Denker und Dichter) ha come protagonisti  Shakespeare e Giordano Bruno. Questo testo non è registrato dalla bibliografia del Salvestrini.

Tra le finalità dell’unità di ricerca vi è la traduzione e la pubblicazione di questi ed altri materiali volti ad indagare questo particolare aspetto della fortuna di Bruno in Germania.

Un altro momento della ricerca intende ripercorrere la presenza di Giordano Bruno in Feuerbach a partire dalle illuminanti indicazioni di Nicola Badaloni, Ludovico Feuerbach interprete di Giordano Bruno e di Tommaso Campanella (“Studi storici” aprile-giugno 1994, a. 35, pp. 309-326).

Altro interesse costante è rivolto ad alcuni momenti e figure centrali della riflessione francese su unità e diversità umane: Montesquieu, Gobineau, Renan, Michelet, per i temi dell'etnocentrismo, del razzismo e dell'identità nazionale; Loti e Bourget per l'esotismo e il cosmopolitismo.

Il tentativo è quello di percorrere e chiarire diverse tipologie del razzismo, storicamente e regionalmente determinatesi, nelle loro giustifica­zio­ni culturali e ideologiche: da un razzismo fondato su pretese differenze e gerarchie biologiche e/o spiritualiste/comunitarie (esempi classici: Gobineau, de Lapouge, Le Bon, R. Wagner, de Lagarde) fino alle nuove insorgenti forme di razzismo 'economico', “culturalista e differenzialista” e alla strumentale valorizzazione filosofica della differenza nell'ideologia di alcuni settori della nuova destra francese.

Nell’ambito dei suoi interessi di storia della filosofia italiana dell'Ottocento e Novecento ( in particolare dell'attualismo e delle molte e divergenti vie che in Gentile hanno il loro inizio) ha partecipato al Convegno : “La figura e l’opera di Aldo Capitini” (Pisa 18 e 19 aprile 1997);  con la relazione  L’antifascismo alla Normale .

Dall'anno 1992 fa parte della giuria del premio letterario Pozzale “Luigi Russo”.

 

 

 

 

Ha partecipato, tra gli altri, negli ultimi cinque anni, ai seguenti Convegni internazionali:

 

 

-  Nietzsche und die Philosophie des 19. Jahrhunderts. In memoriam Federico Gerratana. -  Weimar, Stiftung Weimarer Klassik, 17-19 marzo 1995

 

-  Heidegger e Nietzsche. Ai confini della  metafisica.  La Spezia, 23-24 marzo 1995

 

-  Colloquio su Schopenhauer, 23 febbraio 1996; Pisa, Scuola Normale Superiore

 

- Nietzsche –Rezeption und derzeitige Diskussion in Italien und Deutschland, Villa Vigoni, 8-11 ottobre 1996

 

-  Da Lucca a Weimar: Mazzino Montinari e Nietzsche. Relazione al Convegno “In ricordo di Fausto Codino, Giorgio Giorgetti, Mazzino Montinari, Angelo Pasquinelli”, Lucca 24-25 ottobre 1997.

 

-  L’antifascismo alla Normale  - Relazione al Convegno: “La figura e l’opera di Aldo Capitini” (Pisa 18 e 19 aprile 1997); Pisa, Dipartimento di filosofia e Scuola Normale Superiore.

  Convegno Individuo responsabilità relazione , Scuola Normale Superiore, 11 giugno 1997.

–- El Escorial, 4-8 agosto 1997, Cursos de Verano, “Literatura y filosofia”; relazione: Nietzsche, Byron y el titanismo - Mesa Redonda: Diarios, confesiones y autobiografia como textos literario-filosoficos.    

 

– “Ernest Renan - Werk und Wirkung eines nationalen Kosmopoliten” Symposium Humboldt-Universität zu Berlin, 10-12 November 1997: Renan als ‘Antipode’ - Nietzsches Auseinandersetzung mit den ‘Dialogues’.

 

-“ Doctor Faustus” di Thomas Mann: il romanzo di Nietzsche, Università di Roma,  10 aprile 1998.

 

– Leggere Nietzsche: il problema de “La volontà di potenza”, Lecce 12 maggio 1998.

 

 – Incontro presentazione del volume di M. Barbagli, Immigrazione e criminalità in Italia ; Osservatorio Immigrazione dell’IRES Nazionale, 7 luglio 1998.

 

– Nietzsche et la culture française contemporaine. In «Cent ans de réception française de Nietzsche» Réunion internationale, Institut Universitaire de France, Paris 9-10 octobre 1998.

 

– Presentazione del volume di Wolfgang Müller-Lauter, Volontà di potenza e nichilismo. Nietzsche e Heidegger (Trieste 1998); Goethe-Institut, Roma, 4 febbraio 1999.

 

Nietzsche, Wagner: l’illusione e la musica, S. Vito dei Normanni, 25 febbraio 1999.

 

– Nietzsche  e il Rinascimento (“Giornata di studi in onore di Federico Gerratana”, Urbino 15 marzo 1999).

 

– Nietzsche et la Renaissance italienne (Seminaire Nietzsche 1999: Nietzsche, le temps, l’histoire, ENS Paris, 14 avril 1999).

 

Incontro su Giorgio Colli, filosofo, educatore, promotore di Cultura, Pisa 29 aprile 1999 (nel ventennale della scomparsa e in occasione della pubblicazione del libro G. Colli, Zenone di Elea, ediz. Adelphi).

 

Nietzsche e il Rinascimento, Firenze 11/12 maggio 1999, Istituto Nazionale  di Studi sul Rinascimento.

 

– Seminario internazionale Nietzsche e Heidegger lettori di Descartes (Centro interdipartimentale dell'Università di Lecce su Descartes e il Seicento - Centre d'études cartésiennes de Paris IV-Sorbonne; Lecce 27-28 settembre 1999).

 

– Montinari interprete di Nietzsche, Università di Cagliari, 21 gennaio 2000.

 

– Nietzsche, Wagner y el Renacimiento italiano (“Nosotros los apátridas”. Centenario de la muerte de F. Nietzsche, Universidad Autónoma de Madrid, 16 de marzo 2000).

 

– Nietzsche y la novela francesa de su época. Bourget y los Goncourt (Seminario internacional de filosofía. En el centenario de la muerte de Nietzsche, Malaga, 18 marzo 2000).

 

– Il superuomo e il ‘tiranno positivista’: Nietzsche contra Renan, in “La volontà di potenza: eccesso e misura in/a partire da Nietzsche. Cent’anni dopo” Macerata 2-4 maggio 2000.

 

– Nietzsche, Descartes und der französische Geist, in Zeitenwende-Wertewende. Internationaler Kongreß zum 100.Todestag von Friedrich Nietzsche. Naumburg 24-27 August 2000.

 

– Nietzsche, Descartes et l’esprit français, in “Nietzsche, la France, l’Europe” Parigi, 17-21 ottobre 2000.

 

– La ‘Francia del gusto’. Lettura dell’af. 254 di ”Al di là del bene e del male”, Bologna, 13-15 novembre 2000 (“Nietzsche . Illuminismo. Modernità”).

 

– Il rapporto Nietzsche-Wagner alla luce dei risultati dell’edizione critica Colli-Montinari, Congresso internazionale di Studi su Wagner e Nietzsche, Venezia 24-26 XI 2000.

 

– Friedrich Nietzsche a cent’anni dalla morte. Miti e rinascite, Scuola Normale Superiore di Pisa, 2 Novembre 2000.

 

– Nietzsche: l’esprit français tra Montaigne e Descartes, Seminario Internazionale “La discussione sul cogito. Descartes e Nietzsche tra Nietzsche e Heidegger”, Lecce 29-31 gennaio 2001.

 

– Nietzsche e i decadenti francesi, nell’ambito del ciclo “Nietzsche: vitalità di un decadente”, Udine 14 febbraio 2001.

 


Pubblicazioni

 

 

- Nietzsche, Epistolario (1875-1879 , vol. III, Notizie e note, a cura di F. Gerratana e G. Campioni, Adelphi, Milano 1995.

 

-Beiträge zur Quellenforschung, in “Nietzsche-Studien”, Bd. 24, 1995 .

 

-La difesa dell’illusione metafisica: una “wagneriana” risponde a Friedrich Nietzsche, in “Atque”, n. 12, novembre 1995 - aprile 1996, pp. 165-198.

 

“L' uomo superiore” dopo la morte di Dio. Appunti di lettura, in “Teoria”, XVI/1996/1, pp. 31-53.

 

-Beiträge zur Quellenforschung, in “Nietzsche-Studien”, Bd. 25, 1996.

 

 - Nietzsche e i suoi libri; catalogo multimediale di una biblioteca d’autore [con P. D’Iorio, M.C. Fornari, F. Fronterotta, A. Orsucci], in “Filosofia & Informatica” Convegno Nazionale Società Filosofica Italiana, a cura di L. Floridi, Paravia, Torino 1996, pp. 153-161.

 

- La morale degli eroi (cap. XX della “Storia della filosofia. 5. L’Ottocento”, a cura di P. Rossi e C.A. Viano, Laterza, Bari, 1997,  pp. 484-517).

 

- F. Nietzsche, Scritti giovanili, 1856-1864, in Opere, vol. I, tomo I, Notizie e note, a cura di G. Campioni e M. Carpitella, Adelphi, Milano 1998.

 

- Leggere Nietzsche. Dall’agonismo inattuale alla critica della ‘morale eroica’, in Atti del seminario: “La filosofia e le sue storie”, Lecce gennaio-maggio 1995; a cura di M. C. Fornari e F. Sulpizio, Milella, Lecce 1998, pp. 87-133. 

 

-  Prolegomena a M. Montinari, Nitse. H pragmatika eipe, a cura di D. Raftopulos, Sawalla, Atene, 1998, pp. 5-26.

 

-L'antifascismo alla Normale, in Atti del Convegno “La figura e l’opera di Aldo Capitini” (Pisa 18 e 19 aprile 1997); “Il Ponte”: «Aldo Capitini, persuasione e nonviolenza», ottobre 1998, pp. 91-124.

 

-  Nietzsche, Byron y el Titanismo in “Signa”, Revista de la Asociación Española de Semiótica, UNED, Madrid,1998, pp. 155-183.

 

Sulla strada di Nietzsche, ETS, Pisa 19982.

 

– Friedrich Nietzsche, Scritti giovanili 1856-1864, Adelphi, vol. I, t. I (con Mario Carpitella) -  Milano 1998.

 

Il Rinascimento in Wagner e nel giovane Nietzsche, in “Rinascimento” (IIa serie, vol. XXXVIII, Firenze, Olschki, 1998, pp. 81-121).

 

- Cura del volume M. Montinari, Cosa ha detto Nietzsche, Adelphi, Milano 1999.

 

-Beiträge zur Quellenforschung, in “Nietzsche-Studien”, Bd. 28, 1999, Berlin 2000.

 

-‘Der höhere Mensch’ nach dem Tod Gottes, in “Nietzsche-Studien”, Bd. 28, 1999, Berlin 2000.

 

-“Freigeist”;” Genie”;” Held-Heros”; “Aristokratie”; “Aufklärung”; “französische Aufklärung” (Voltaire, Rousseau, Diderot, Montesquieu); in Henning Ottmann (Hrsg.), “Nietzsche-Handbuch”, Verlag J.B. Metzler, Stuttgart/Weimar,  2000.

 

– El Deva de lod Dialogues Philosophiques y el superhombre de Nietzsche. Renan como “Antipoda”, in AA. VV., Politica, historia y verdad en la obra de F. Nietzsche, a cura di José Emilio Esteban Enguita y Julio Quesada, Huerga Fierro, Burgos 2000, pp. 159-176.

 

– F. Nietzsche, Scritti giovanili 1865-1869, in Opere, vol. I, tomo II, a cura di G. Campioni e M. Carpitella, Adelphi, Milano 2001.

 

– Les  lectures françaises de Nietzsche, Puf, Paris 2001.

 

  Nietzsche, Wagner y el Renacimiento italiano (in corso di stampa su “Theoria”, Città del Messico, 2001).

 

 

- revisione della nuova edizione di F. Nietzsche, Epistolario (1850-1869), vol. I, Adelphi, Milano (in corso di stampa).