CURRICULUM
VITAE
Università
degli Studi della Tuscia
Facoltà di Scienze Politiche
Dipartimento di Scienze Sociali
Via San Carlo 32
01100 Viterbo
a.del prete@unitus.it
Dopo
gli anni di formazione presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (corso ordinario
e di perfezionamento), ho beneficiato di molte borse di studio e di contratti
di ricerca che mi hanno permesso di entrare a contatto con prestigiose istituzioni
italiane e straniere, come l’École Normale Supérieure di Parigi,
l’Université de Paris I, l’Istituto Italiano per gli Studi filosofici,
il CNRS.
Ho collaborato a diversi progetti di ricerca, sotto la guida di Olivier Bloch,
Carlo Borghero, Paolo Cristofolini, Tullio Gregory, Antony McKenna, Emanuela
Scribano. Una prima linea di indagine ha seguito i dibattiti sull’infinità
dell’universo e sulla pluralità dei mondi ed ha portato alla pubblicazione
di un volume (Universo infinito e pluralità dei mondi. Teorie cosmologiche
in età moderna, Napoli, La Città del Sole, 1998) e di numerosi
articoli (Premessa, a P. Borel, Discours nouveau prouvant la pluralité
des mondes, ristampa anastatica dell’edizione di Genève 1657, Lecce,
Conte Editore, 1998; Pierre Gassendi et l’univers infini, in Libertinage et
philosophie au XVIIe siècle. 4, Saint-Étienne, Publications
de l’Université de Saint-Étienne, 2000, pp. 57-69; Cosmologie,
in Storia della scienza, diretta da S. Petruccioli, Roma, Istituto dell’Enciclopedia
Italiana, 2002, 10 voll., vol. V: La Rivoluzione Scientifica, pp. 49-69; Anges,
bêtes, hommes, les inquiétants débats sur la pluralité
des mondes à l’Age classique, in Libertinage et philosophie au XVIIe
siècle, IX, 2005, pp. 47-60). Nel corso di questi lavori mi sono occupata
anche di precisare aspetti non del tutto noti della diffusione del pensiero
di Giordano Bruno, in particolare nei saggi L’univers infini: les interventions
de Marin Mersenne et de Charles Sorel, «Revue Philosophique de la France
et de l’Étranger», 1995, 2, pp. 145-164; Appunti sulla diffusione
della filosofia di Bruno nell’Olanda secentesca, «Bruniana & Campanelliana.
Ricerche filosofiche e materiali storico-testuali», VI, 1998, 2, pp.
273-300; Réfuter et traduire: Marin Mersenne et la cosmologie de Giordano
Bruno, in Révolution scientifique et libertinage, a cura di A. Mothu
con la collaborazione di A. Del Prete, Turnhout, Brepols, 2000, pp. 49-83;
Immagini di Giordano Bruno nella Francia del Seicento, «Physis – Rivista
internazionale di storia della scienza», 2001, pp. 342-354).
Un’altra linea di indagine ha inteso approfondire l’analisi della cosmologia
di Bruno, soprattutto in relazione alla fisica e alla metafisica dell’universo
infinito: ne sono scaturiti un libro, Bruno, l’infini et les mondes, Paris,
Presses Universitaires de France, collana “Philosophies”, 1999, e vari articoli
(Adversus Logicos et mathematicos: la cosmologie physicaliste de Giordano
Bruno, in Materia actuosa. Antiquité, Âge classique, Lumières.
Mêlanges en l’honneur d’Olivier Bloch, a cura di A. McKenna, G. Paganini
e J. Salem, Paris, Champion, 2000, pp. 91-105; «L’attiva potenza dell’efficiente»
et l’univers infini. Giordano Bruno à propos de l’oisiveté de
Dieu, in Mondes, formes et société selon Giordano Bruno, a cura
di T. Dagron e H. Védrine, Paris, Vrin, 2003, pp. 113-130; ricerca
delle fonti delle Praelectiones geometricae e dell’Ars deformationum di Giordano
Bruno per il CD-Rom La biblioteca ideale di Giordano Bruno: l’opera e le sue
fonti, a cura di S. Bassi, Comitato Nazionale per le celebrazioni di Giordano
Bruno nel quarto centenario della morte, 2004; «Infinito», in
Enciclopedia Bruniana e Campanelliana, diretta da E. Canone e G. Ernst, Roma-Pisa,
Istituti Editoriali Poligrafici Internazionali, 2006, pp. 47-59).
Parallelamente mi sono interessata alla letteratura filosofica clandestina
del primo Settecento francese e alle complesse problematiche filosofiche e
filologiche che essa presenta. Dopo aver studiato il Jordanus Burnus redivivus
(Il “Jordanus Brunus redivivus” e il materialismo infinitista nel Settecento,
in Filosofia e religione nella letteratura clandestina. Secoli XVII e XVIII,
a cura di G. Canziani, Milano, Franco Angeli, 1994, pp. 209-236), ho approntato
l’edizione delle Explications sur le mystère de l’Eucharistie suivant
les principes de la philosophie de Descartes, «La Lettre clandestine»,
X, 2001, pp. 225-260. Ho quindi analizzato il Traité de l’infini créé,
elaborando nuove proposte di datazione e di attribuzione di questa opera (Entre
Descartes et Malebranche: le «Traité de l’infini créé»,
in La Philosophie clandestine à l’âge classique, a cura di A.
McKenna e A. Mothu, Paris-Oxford, Universitas-Voltaire Foundation, 1997, pp.
307-319; Per la datazione del Traité de l’infini créé:
ricerche sulla biblioteca di Pierre-Daniel Huet, «Rivista di storia
della filosofia», LVIII, 2003, 4, pp. 713-717), e portandone a termine
una nuova edizione critica (J. Terrasson, Traité de l’infini créé,
ed. critica di A. Del Prete, Paris, Champion, 2007).
Una volta stabilitami a Lecce come ricercatrice, il contatto con il Centro
Interdipartimentale di Studi su Descartes e sul Seicento, diretto da Giulia
Belgioioso, mi ha spinto ad approfondire i miei interessi cartesiani. Ho dunque
intrapreso uno studio della diffusione del pensiero di Descartes nelle Province
Unite (Ermeneutica cartesiana: il contributo di Christoph Wittich, in Descartes
e l’eredità cartesiana nell’Europa Sei-Settecentesca, a cura di M.
T. Marcialis e F. M. Crasta, Lecce, Conte Editore, 2002, pp. 127-145; Against
Descartes: Marten Schoock’s «De scepticismo», in G. Paganini,
(ed.), The Return of Scepticism from Hobbes and Descartes to Bayle, Dordrecht-London-Boston,
Kluwer Academic Publishers, 2003, pp. 135-148; Syllogisme, hypothèse
et démonstration dans la polémique Schoock-Descartes. Réponse
à Massimiliano Savini, in Il Seicento e Descartes. Dibattiti cartesiani,
a cura di A. Del Prete, Firenze, Le Monnier, 2004, pp. 198-202); ho curato
gli atti di un convegno cartesiano svoltosi a Parigi (Il Seicento e Descartes.
Dibattiti cartesiani, a cura di A. Del Prete, Firenze, Le Monnier, 2004);
ho partecipato alla traduzione dell’epistolario cartesiano: R. Descartes,
Tutte le lettere. 1619-1650, a cura di G. Belgioioso, Milano, Bompiani, 2005:
traduzione e commento delle lettere di/a Guez de Balzac, Tobias Andreae, Mersenne
(30 luglio 1640; dicembre 1640), Bourdin (7 settembre 1642), Elisabetta di
Boemia (21 luglio 1645-maggio 1647).
Collaboro a varie riviste, in particolare l’Indice, la Rivista di storia della
filosofia, Bruniana & Campanielliana, le Nouvelles de la république
des Lettres; ho lavorato per il Bulletin cartésien; faccio parte del
consiglio scientifico di Historia Philosophica. Ho partecipato e tuttora partecipo
a vari Programmi di Rilevante Interesse Nazionale. Sono corrispondente straniera
dell’Unité Mixte de Recherche 5037 (C.N.R.S., Université de
Saint-Étienne, Université de Clermont II, Université
de Lyon II et École Normale Supérieure de Lettres et Sciences
Humaines de Lyon). Sono membro del collegio dei docenti del dottorato Forme
e storia dei saperi filosofici (Università degli Studi di Lecce).