| Obiettivi
formativi, contenuti generali e modalità di svolgimento del Corso
(Art. 2, punto 1)
Il Dottorato Internazionale
in “Forme e storia dei saperi filosofici” si propone - attraverso
la frequenza di corsi tenuti in sede e nelle Università e strutture
convenzionate, di formare dottori di ricerca in possesso di una preparazione
specialistica sui percorsi dei saperi filosofici e scientifici nell'Europa
moderna e contemporanea, nell’ambito della riflessione etica e antropologica
e nelle nuove metodologie – da quelle informatiche a quelle della
ricerca in archivio e dell'edizione di testi.
I percorsi formativi del Corso di Dottorato di Ricerca Internazionale
in Forme e storia dei saperi filosofici sono finalizzati a fornire un’alta
qualificazione scientifica e metodologica, di contenuti ed organizzazione
della ricerca, spendibile presso Dipartimenti e Istituti universitari,
Enti pubblici e soggetti privati.
Il Dottorato Internazionale
di Ricerca in Forme e storia dei saperi filosofici può stipulare
convenzioni di collaborazione scientifica e/o convenzioni di cotutela
con Università o altre strutture didattiche e di ricerca, italiane
o straniere, qualora lo ritenga necessario nell’interesse scientifico
dei suoi membri e dei dottorandi o del dottorato nel suo insieme.
In tale caso, il Collegio dei docenti provvederà a che venga garantita
una equilibrata convivenza tra le convenzioni messe in atto
Il Dottorato Internazionale
di Ricerca in Forme e storia dei saperi filosofici dall’a.a. 2007-2008
(XXIII ciclo), a seguito di quanto disposto dal nuovo “Regolamento
per l’istituzione e l’organizzazione dei Corsi di Dottorato
di Ricerca”, approvato dal Senato Accademico con Delibera n. 45
del 05.03.2007, si è articolato in 3 indirizzi, ciascuno con un
suo proprio, autonomo, ‘Collegio d’Indirizzo’ :
Ind. 1) Forme e storia
dei saperi filosofici nell'Europa moderna
Ind. 2) Forme e storia dei saperi filosofici nell'Europa contemporanea
Ind. 3) Etica e antropologia
Il primo e il secondo
Indirizzo – costituendo il nucleo originario del Dottorato, nato
a seguito della costituzione di un collegio docenti misto tra docenti
dell’Universit‡ del Salento e dell’Université
Paris IV-Sorbonne (Proff. Belgioioso, Bianchi, Campioni, Invitto, Courtine,
Fichant, Imbach, Marion; Dott. Fornari, Renault) – conservano la
loro specificità internazionale, discutono la tesi in regime di
cotutela, e rilasciano doppio titolo.
Il Dottorato nei primi due Indirizzi:
a) sviluppa programmi scientifici avviati dalle tre strutture promotrici:
il “Centro interdipartimentale di studi su Descartes e il Seicento”
e il “Centro ‘Colli-Montinari’ di studi su Nietzsche
e la cultura europea” dell'Università del Salento, il “Centre
d'Etudes cartésiennes” dell’Université Paris
IV Sorbonne. E’ sostenuto da quattro convenzioni stipulate dall’Università
del Salento con: l’Université de Paris IV-Sorbonne (stipula
2 febbraio 1998; rinnovo 7 marzo 2005); l’Ecole Pratique des Hautes
Etudes di Parigi (stipula 23 gennaio 2006); il UCLA di Los Angeles (stipula
9 novembre 2001), l’Ecole Normale Supérieure di Parigi (rinnovata
il 29 luglio 2004: quest’ultima Convenzione riguarda uno scambio
tra studenti).
b) si avvale di convenzioni di cotutela con sedi partner straniere coinvolte
nell’attività di tutorato: tra le altre, l’Université
Paris I Panthéon-Sorbonne, l’UFR des Sciences de l’Homme
dell’università di Caen. Inoltre, una collaborazione regolare
si è stabilita con il Mid-Atlantic Seminar in Early-Modern Philosophy
dell’Università di Princeton;
c) dà la possibilità ai Dottorandi di avvalersi, nel soggiorno
obbligatorio di studio e ricerca (di 6 mesi) all’estero, del diritto
di iscriversi all’Université Paris IV-Sorbonne o all’EPHE
e di godere di tutti i diritti degli studenti di tali università.
I Dottorandi iscritti ai primi due indirizzi conseguono il doppio titolo
di Dottore di ricerca valido in Italia e in Francia; in Francia il titolo
conseguito E' valido per partecipare alla selezione del CNU per ottenere
la“Qualification” per svolgere il ruolo di Maìtre de
Conférence nelle università francesi;
d) si avvale dell’accordo con l’ENS che prevede, per uno solo
dei Dottorandi iscritti al primo o al secondo Indirizzo, e limitatamente
al periodo del suo soggiorno di studio e ricerca a Parigi, vitto e alloggio
in una delle sedi del medesimo ENS.
Il Dottorato nel terzo
Indirizzo:
a) vuole analizzare, sotto l’urgenza fondativa, le teorie etiche
moderne e contemporanee, polarizzando lo studio sul confronto tra etiche
del valore e etiche intersoggettive e verificando l’alternatività
e/o la loro compatibilità nella storia moderna dall’Illuminismo
e Kant ad oggi, coinvolgendo in modo diverso filosofi e scienziati, utopisti
e riformatori sociali.
b) vuole offrire ai dottorandi gli strumenti per la ricerca, rafforzandone
le attitudini sia nella direzione storico-storiografica che in quella
teoretica.
c) riserva un’attenzione particolare ai soggiorni all’estero
(particolarmente presso Università di area francese e tedesca),
per periodi dai tre ai sei mesi.
Le attività formative riguardano corsi e seminari, da attivarsi
preferibilmente nella sede dipartimentale, senza escludere, di volta in
volta, la partecipazione dei dottorandi a corsi e seminari organizzati
presso altre sedi universitarie e centri culturali o accademie.
I percorsi formativi del
Dottorato Internazionale in “Forme e storia dei saperi filosofici”,
seguono le seguenti linee di ricerca:
Primo indirizzo: 1. Ermetismo,
filosofia della natura, paradigmi del sapere nella filosofia del Medioevo
e del Rinascimento; 2. Descartes: fonti medievali, prospettive fenomenologiche,
fortuna; 3. Leibniz: il pensiero e la fortuna; 4. La filosofia e la scienza
di Descartes in Italia e in Francia nei secoli XVII e XVIII: edizioni
annotate, prime edizioni di testi cartesiani in biblioteche italiane e
francesi; presenza diretta e indiretta delle opere di Descartes in scritti
editi e inediti e nei carteggi;
Secondo Indirizzo: 1.
Nietzsche e la cultura francese nei secoli XIX e XX con particolare attenzione
alle fonti francesi di Nietzsche; 2. Momenti centrali della fortuna di
Nietzsche in Italia e in Francia con particolare attenzione a riviste,
carteggi e scritti inediti; 3. Fenomenologia, esistenzialismo e metafisica:
percorsi delle filosofie contemporanee.
Terzo Indirizzo: 1 Etica
e antropologia; 2 Bioetica; 3 Teoria dell’agire comunicativo; 4
Neokantismo; 5 Neo-utilitarismo; 6 Neo-aristotelismo; 7; Neo.contrattualismo;
8 Etiche del valore e etiche intersoggettive; 9 Etica della responsabilità;
10 Etica ed economia; 11 Etica e tecnica; 12 Filosofia pratica.
Ogni ciclo dottorale ha durata triennale.
1. L’accesso a ciascun
ciclo avviene attraverso una prova scritta e una orale secondo le norme
sancite dal Regolamento in materia di Dottorato di Ricerca, in particolare
art. 5, punto 5 ( “Nel caso di dottorati istituiti a seguito di
accordi di cooperazione interuniversitaria internazionale, la commissione
e le modalità di ammissione sono definite secondo quanto previsto
dagli accordi stessi”) integrato da quanto disposto dall’art.
6 del nuovo Regolamento per l’istituzione e l’organizzazione
dei Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato dal Senato Accademico con
Delibera n. 45 del 05.03.2007. In particolare, si precisa che:
La commissione incaricata
della valutazione comparativa dei candidati Ë composta da cinque
membri facenti parte del Collegio dei Docenti;
in ottemperanza alla natura internazionale del Dottorato in “Forme
e storia dei saperi filosofici”, almeno uno dei membri della suddetta
Commissione è scelto tra i componenti stranieri del Collegio dei
Docenti;
la Commissione comprende almeno un componente del settore di pertinenza
di ciascun Indirizzo indicato nel bando;
le prove di accesso saranno differenziate per ciascun indirizzo;
la graduatoria finale sarà unica.
2. I candidati ammessi
ai corsi dottorali (I, II, III Indirizzo) sono tenuti a presentare, al
momento della loro presa di servizio, un programma di ricerca;
3. Tutti i dottorandi
(I, II, III indirizzo) debbono seguire obbligatoriamente i corsi e i seminari
stabiliti, nell’ambito della programmazione annuale dell’attività
del Corso, dai rispettivi Collegi dell’Indirizzo cui sono iscritti.
4. Ai dottorandi vengono
assegnati uno o più tutors. In particolare.
Ai dottorandi del I e del II indirizzo, i Collegi di Indirizzo assegnano
due tutors (uno italiano e uno francese)
Ai dottorandi del III indirizzo, il Collegio di Indirizzo assegna un tutor
ed eventualmente un tutor esterno.
5. I dottorandi del I e del II indirizzo debbono seguire obbligatoriamente
corsi presso le sedi delle Università convenzionate, almeno per
sei mesi, anche se non continuativi.
6. Tutti i dottorandi dovranno dimostrare una conoscenza a livello avanzato
di almeno una lingua della comunità europea, oltre all’italiano.
Tale conoscenza deve mettere ciascun Dottorando in condizioni di tenere,
se necessario, una conferenza in una lingua straniera.
7. Le metodologie didattiche
utilizzate sono:
insegnamenti teorici tramite lezioni frontali;
esercitazioni e seminari sugli strumenti teorici e metodologici della
ricerca storico-filologica e teoretico-interpretativa;
esercitazioni e seminari su metodologie di ricerca negli archivi e nelle
biblioteche;
esercitazioni e seminari su metodologie informatiche per la elaborazione
dati e immissione in rete dei risultati delle ricerche;
soggiorni all’estero;
verifica delle acquisizioni attraverso ricerche specifiche, ben definite
e guidate, direttamente nelle biblioteche e archivi;
verifica delle competenze acquisite nella catalogazione con strumenti
informatici dei risultati delle ricerche.
8. Il titolo di dottore
di ricerca si consegue al momento del superamento della prova finale,
che può essere ripetuta una sola volta. La prova finale è
diversificata a seconda degli indirizzi. In particolare:
per il I e II Indirizzo:
a) a conclusione del Corso i dottorandi del primo e del secondo indirizzo
presentano tesi di dottorato in italiano o in francese, che discutono
in una delle due lingue alla presenza di una Commissione giudicatrice,
nominata dal Rettore dell’Università di Lecce, sentito il
Collegio d’Indirizzo del Dottorato. E’ altresì obbligatorio
un riassunto/abstract sufficientemente esteso della tesi stessa, redatto
nella lingua in cui non si redige la tesi.
b) La Commissione giudicatrice per l’esame finale, tenuto conto
del D.M. n. 224 del 30/04/99: “Regolamento in materia di Dottorato
di Ricerca, art. 6, punto 12”, e di quanto stabilito nelle convenzioni
con le Universit‡ convenzionate, risulta composta da quattro membri:
due tutors (uno italiano e uno francese) più due docenti universitari
di ruolo specificamente qualificati nelle discipline attinenti alle aree
scientifiche cui si riferisce il corso di Dottorato di Ricerca, non facenti
parte del Collegio dei Docenti.
c) I dottorandi conseguono doppio titolo di Dottore di ricerca conferito
dal Rettore dell’Università del Salento, e dal Président
dell’Université Paris IV-Sorbonne o dell’EPHE ed è
valido in Italia e in Francia;
per il III Indirizzo:
A conclusione del Corso i Dottorandi del terzo indirizzo presentano una
Tesi di Dottorato in lingua italiana, che discutono in presenza di una
Commissione giudicatrice, nominata dal Rettore dell’Università
del Salento, sentito il Collegio d’Indirizzo del Dottorato.
6) Eventuale articolazione del Corso in indirizzi (Art. 2, punto 2; art.
10) (Indicare per ogni eventuale indirizzo il titolo specifico)
Ind. 1) Forme e storia
dei saperi filosofici nell'Europa moderna
Ind. 2) Forme e storia dei saperi filosofici nell'Europa contemporanea
Ind. 3) Etica e antropologia
7) Strutture didattiche
e di ricerca disponibili (Art. 2, punto 3)
Strutture comuni ai tre
indirizzi:
Università del Salento:
Dipartimento di Filosofia e Scienze sociali;
Corso di Laurea in Filosofia (classe 29): Scienze Umane e morali;
Corso di Laurea Specialistica in Filosofia teoretica, morale, politica
ed estetica (classe 18/s): Forme e storia dei saperi filosofici.
I e II indirizzo:
Centro Interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento;
Centro “Colli-Montinari” di studi su Nietzsche e la cultura
europea;
Ecole Doctorale Paris IV– Sorbonne
Université Paris I Pantheon-Sorbonne
Centre d’Etudes cartésiennes Paris IV – Sorbonne
Ecole Normale Supérieure-Paris
Ecole Pratique des Hautes Etudes – Sorbonne
III indirizzo:
Fondazione Centro Studi filosofici di Gallarate – Padova
Accademia di Studi italo-tedeschi – Merano (BZ)
Dipartimento di Filosofia Università di Innsbruck
Institut fur Philosophie – Universitat Munchen
Department de Philosophie Université Cheikh Anta Diop de Dakar
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