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Il Centro dipartimentale di Studi su Descartes "Ettore Lojacono" (CESDES) nasce dall'iniziativa comune dei Dipartimenti di Filosofia e di Matematica dell’Università del Salento (ex Università di Lecce) come Centro interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento. L'atto ufficiale è del 2 marzo 1998, quando il Rettore dell'Università del Salento (Prof. Luigi Rizzo) e il Président di Paris Sorbonne-Paris IV (Prof. Jean-Pierre Poussou) firmano una Convenzione di collaborazione tra i due Atenei, nei settori della ricerca scientifica e della didattica finalizzata a...
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Le volume réunit les contributions présentées lors des deux colloques qui se sont tenus à Uberlândia (octobre-novembre 2022) et à Caen (mars 2023), organisés dans le cadre du projet conjoint franco-brésilien CAPES-COFECUB. Les essais rassemblés dans cet ouvrage abordent la question de la causalité, en l’examinant à travers la pensée de certains des principaux représentants de la philosophie de l’époque moderne, tout en traçant un parcours qui commence de la première modernité et s’étend jusqu’à inclure des incursions dans la pensée de philosophes contemporains.

La storia della ricezione della cosmologia meccanicistica di Cartesio è stata generalmente narrata come il graduale abbandono della teoria dei vortici. Tuttavia, in una fase iniziale, nei decenni successivi alla morte di Cartesio, questa ricezione assunse una svolta teologica, spesso trascurata dagli storici della filosofia e della scienza, ma anche dagli studiosi cartesiani, che tendono a concentrarsi principalmente sui dibattiti riguardanti l'Eucaristia. Tra il 1650 e il 1670, diversi autori tentarono di individuare una conciliazione tra la storia mosaica della Creazione e la teoria cosmologica di Cartesio. Henry More, Géraud de Cordemoy e Johannes Amerpoel sono gli esempi più significativi di questa direzione. Essi difesero l'ortodossia religiosa di Cartesio spiegando la cosmogonia biblica secondo i principi della fisica meccanicistica cartesiana.

